Book Reviews

Maneggiare con cura, di Gabriella Kuruvilla — Recensione

Il libro parla di quattro protagonisti, Carla, Diana, Manuel, e Pietro, che scoprono di aver partecipato allo stesso funerale un decennio prima di conoscersi. L’ironia si trova nel fatto che il funerale era quello di Ashima, la madre di Diana, che è anche l’ex professore di Pietro e l’ex amante di Manuel, con Carla che era il pianificatore del suo funerale.

Il poema dei lunatici, di Ermanno Cavazzoni (1987) — Recensione

Il poema dei lunatici riporta, in primo luogo, proprio questo: la condizione del viaggiatore. Le esperienze uniche di chi viene a conoscere un posto dal suo interno, sebbene informato, anche erroneamente, da una versione di esso insegnata, presentatagli dall’esterno e studiata attraverso le voci che corrono sfrenate lì. Una visione artefatta. Da queste esperienze emergono i temi cruciali al libro.

Noi italiani neri – Recensione di Meghri Doumanian

Pap Khouma presenta immagini delle vite di italo-africani nel suo libro Noi Italiani neri, composto da sei saggi, che sono anche racconti, scritti in un linguaggio virile e arrabbiato, quasi da manifesto. Khouma sottolinea degli incidenti razzisti nella sua vita personale, nella politica nazionale dello sporto, nei paesi vicini come la Francia, nella vita dei giovani italiani neri — eroi dimenticati — e ricorda la bellezza della sua patria, il Senegal.

Recensione – Il paese dove non si muore mai di Ornela Vorpsi

Ornela Vorpsi nasce a Tirana, la capitale dell’Albania e, nello stesso 1991, a 23 anni, si stabilisce a Milano per studiare Belle Arti. Il suo libro d’esordio, Il paese dove non si muore mai, racconta la storia — la sua — di una ragazza alle prime armi con la femminilità adulta, crescendo in un paese ad essa — alla femminilità — ostile.

La sposa ripudiata (di Younis Tawfik) — Recensione di Meghri Doumanian

La parola ‘Karima’ vuol dire generosa in arabo, e la generosità di Karima si vede nella sua interazione con i pochi suoi amici, e nella sua gioia di vivere, benché la sua vita sia difficile e piena di ostacoli pericolosi. Con ogni capitolo, ogni flashback, ho visto la vita di Karima passare davanti ai miei occhi. Ho sentito sulla mia pelle la sua pena quando ha visto i tradimenti di suo padre, la sua violenza e la sua ubriachezza. Ho sentito il suo cuore rompersi quando suo marito, Dario, ho voluto un aborto, e quando l’ha lasciato incinta e da sola in un paese strana per lei che non l’accetta. Ma la sua solitudine in questo nuovo paese – l’Italia — era la peggiore punizione di tutte.

Le rughe del sorriso (di Carmine Abate) — Recensione e attività di classe

A Spillace, in Calabria, scompare una donna. Una donna somala. Una donna somala residente al centro di accoglienza per profughi e migranti. A cercarla sarà Antonio Cerasa, uno dei professori di italiano dipendenti del centro il cui interesse in Sahra va oltre l’impegno professionale. La sua ricerca lo trascina in un’avventura alla quale sono testimoni i lettori e che svelerà i segreti di un passato africano trascorso in preparazione ad una vita migliore altrove. Quell’altrove sarà l’Italia. Ma la Somalia della partenza non verrà mai dimenticata da chi la lascia. E neanche da chi la scoprirà nei racconti dei suoi ex-cittadini.

Pecore nere (a cura di Flavia Capitani e Emanuele Coen)— Recensione

Quello che accomuna le protagoniste, tutte donne, di questi otto racconti, è la lotta interna che ognuna di loro vive ogni giorno fra due metà apparentemente irreconciliabili. Metà distinte fra di loro sia geograficamente che culturalmente. Ognuna, nel suo percorso unico, cerca non solo di capirle e di accettarle, ma di unirle all’interno di sé.